Spring Meeting A.I.N.O. 2019

Sabato, 25 Maggio, 2019
Roma

Sabato 25 Maggio 2019 si è svolto presso il Centro Convegni Villa Palestro di Roma lo Spring Meeting, appuntamento annuale dell'AINO volto a promuovere nuovi studi nell'ambito della nostra Associazione e ad aggiornarci su studi ed iniziative in corso.

II Meeting è di anno in anno sempre più ricco di proposte che coprono vari aspetti della Neuro-Oncologia; quest'anno i lavori si sono aperti con l'aggiornamento presentato da Antonio Silvani sul Registro medulloblastomi dell'adulto. Lo studio retrospettico ha raccolto 145 casi (in un arco temporale di 15 anni) di cui sono stati valutati gli aspetti clinico-radiologici, terapeutici e di outcome. La raccolta dei casi avviene grazie ad un web online-database ed i Centri attivi nella raccolta sono attualmente 11. I dati analizzati sulla casistica attuale di 145 pazienti sono nell'insieme in linea con quanto riportato in letteratura. Il passo successivo è ora quello di organizzare una valutazione centralizzata dei markers molecolari nei due centri che l'hanno già eseguita per i loro casi (Milano, Istituto Besta/ Torino, Città della Salute e della Scienza). La raccolta dei casi prosegue; pertanto chi fosse interessato a segnalare i propri casi di medulloblastoma può contattare direttamente il referente, dr Antonio Silvani (antonio.silvani@istituto-besta.it

Dall'Istituto Besta provengono inoltre due proposte di studi prospettici: uno studio osservazionale prospettico multicentrico sulle complicanze tromboemboliche in pazienti affetti da glioma di alto grado durante radio-chemioterapia (referente: drssa P. Gaviani) ed un analogo studio prospettico sulla rilevazione della fatigue in corso di trattamento radio-chemioterapico in pazienti affetti da glioma di alto grado di prima diagnosi (referente: drssa E. Lamperti).

I meningiomi atipici rappresentano oggi una sfida sia per il patologo che per il clinico. B. Pollo ha illustrato i risultati di una survey su scala nazionale che ha coinvolto molti centri e V. Barresi ha affrontato le problematiche diagnostiche , in particolare nella definizione del grading anche attraverso una casistica istituzionale. Si è discusso, data la numerosità di questi tumori, della oggettiva difficoltà nel realizzare una raccolta nazionale di meningiomi gr II-III. Un punto di partenza per lavorare insieme nel rispetto di tutte le figure professionali coinvolte nella diagnosi e terapia di questo tumore potrebbe essere quella di creare un “gruppo di lavoro AINO sui meningiomi” per elaborare proposte condivise. Chi fosse interessato può comunicarlo alla mail:   

segreteria@neuro-oncologia.eu

G. Lombardi e R. Rudà hanno proposto una raccolta nazionale AINO di tutti i casi di recidiva di GBM trattati con Depatux (uso compassionevole) e temozolomide (schedula standard o metronomica). Alla luce infatti dei recenti risultati negativi dello studio Abbvie sull'utilizzo di Depatux+TMZ nei GBM newly diagnosed, una raccolta dei dati (con relativa pubblicazione) potrebbe tener alto l'interesse di tale terapia nel setting della recidiva. Il database è pressochè pronto e verrà inviato ai Centri entro fine Giugno. Per ulteriori chiarimenti rivolgersi a : giuseppe.lombardi@iov.veneto.it

Il dr Lombardi a nome del gruppo padovano ha inoltre portato l'aggiornamento dello studio multicentrico AINO sulla definizione del cut-off per lo stato di metilazione MGMT nei GBM attraverso pirosequenziamento. Lo studio ha raccolto un totale di 850 casi da 9 centri partecipanti. Lo scopo è quello di correlare un valore di metilazione dell'MGMT tramite sequenziamento con la progression-free survival e la overall-survival in modo da individuare gruppi di pazienti con differente outcome.

Altro studio presentato dal Dr. Lombardi è stato quello di valutare prospetticamente l'efficacia del Pembrolizumab, un checkpoint inhibitor, in pazienti con gliomi alto grado recidivati aventi il sistema Mismatch-repair deficitario. Lo studio è ancora in corso e attualmente sono stati trattati 12 pazienti. 

Dal gruppo di Torino giunge la proposta di uno studio nazionale AINO prospettico sulle meningiti neoplastiche da glioma. A fronte di un crescente riscontro, soprattutto radiologico, di questa complicanza nella nostra attività clinica quotidiana la letteratura offre pochi dati e viceversa molti sono i problemi aperti: diagnostici, terapeutici e di outcome. L'inclusione dei pazienti prevede una diagnosi clinico-radiologica con esecuzione di esame del liquor (mandatory). Gli interessati possono contattare i seguenti indirizzi mail:  

rudarob@hotmail.com/pronello.edoardo@gmail.com/giuseppepalm90@alice.it

e verrà inviato l'outline dello studio ed il database. 

La seconda proposta del gruppo di Torino, presentata dalla drssa Mo, è una raccolta multicentrica retrospettica sull'uso di lacosamide in monoterapia nell'epilessia tumorale. Dopo risultati incoraggianti sull'uso di LCM in add-on nei gliomi, questo rappresenta il passo successivo e una raccolta retrospettica consentirebbe di raccogliere più rapidamente il risultato di diverse esperienze che stanno fiorendo in ambito neurologico e neurooncologico nel nostro Paese. Il Centro di Torino ha già raccolto 25 casi.L'obiettivo è quello di chiudere la raccolta casi il 30 Settembre, portare i risultati al Congresso AINO e pubblicare i risultati entro fine anno. Per ricevere ulteriori informazioni e il database contattare: 

francesca.mo374@edu.unito.it/rudarob@hotmail.com

Il gruppo dell'IRE di Roma ha portato un aggiornamento sullo studio prospettico multicentrico (sponsor EISAI) sull'utilizzo di Eribulina nelle mts cerebrali da ca della mammella (drssa A. Fabi) e la proposta di uno studio pilota sull'utilizzo di Brigatinib nelle recidive di gliomi maligni e Alk riarrangiato. A. Pace ha proposto una estensione ad altri centri interessati dello studio multicentrico di fase II sull'uso di cloropromazina in associazione a temozolomide nei GBM di nuova diagnosi (per ulteriori informazioni rivolgersi ai rispettivi referenti degli studi: 

alessandra.fabi@ifo.gov.it/andrea.pace@ifo.gov.it.  

La drssa V. Villani ha portato i risultati preliminari di uno studio multicentrico retrospettico che ha promosso alcuni mesi fa nell'ambito dell'AINO su pazienti affetti da glioma di alto grado che hanno avuto una tossicità ematologica G3-G4 durante il trattamento combinato di radio-chemioterapia con temozolomide. Lo studio è volto principalmente a valutare quali sono state le scelte terapeutiche successive alla tossicità nei vari Centri e se la scelta di riutilizzare temozolomide nella fase adiuvante è stata gravata da ulteriore tossicità. Al momento sono stati segnalati 56 pazienti da 8 Centri partecipanti (IRE, Milano Besta, Torino, Lecco, INI, UPMC, IOV Padova e Pisa). Il reclutamento è ancora aperto e chi fosse interessato può contattare direttamente la drssa Villani (veronica.villani@ifo.gov.it)

Elena Anghileri ha riproposto il tema della gliomatosis cerebri, definizione abolita dalla nuova classificazione WHO 2016  ma entità che mantiene ancora per il radiologo ed il clinico una sua identità. La proposta è quella di definire meglio questo sottogruppo di gliomi attraverso uno studio NGS (per ulteriori informazioni contattare elena.anghileri@istituto-besta.it)

Tamara Ius della Neurochirurgia di Udine ha illustrato interessanti risultati del loro gruppo sull'uso dell'intelligenza artificiale nella stratificazione prognostica dei Low Grade Gliomas e un'analisi retrospettiva su 570 casi di GBM con considerazioni chirurgiche, molecolari e radiologiche. Pur essendo casistiche già importanti, il gruppo di Udine è interessato ad ampliarle ulteriormente (per gli interessati contattare: tamara.ius@gmail.com).

 

PDF icon Scarica "Lacosamide in monotherapy in patients with BTRE: a multicentric retrospective study"

PDF icon Scarica "Studio prospettico AINO sul rischio di disseminazione meningea nei gliomi"

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